
Chi Siamo
Sei in difficoltà? Chiamaci al 331 457 35 45 – Riceviamo su appuntamento
Chi siamo
Siamo persone che considerano la vita umana un bene prezioso da difendere sin dal suo concepimento. Per questo abbiamo fondato nel 2007 il Centro di Aiuto alla Vita intitolato a Daniela Gulden, una nostra amica insegnante e giovane mamma con due bimbi adottati ed uno in affido, morta per un tumore.
La nostra associazione è un'organizzazione di volontariato federata al Movimento per la Vita e a Federvita Lombardia.
Come riportato nella legge 194/78, abbiamo la possibilità di collaborare con gli ospedali ed i consultori per un aiuto e un sostegno alle mamme in attesa di un bambino che stanno vivendo un periodo di incertezza e difficoltà.
Il nostro statuto dichiara che lo scopo dell'associazione è "promuovere l'accoglienza di ogni essere umano sin dal concepimento, la prevenzione dell'aborto volontario, in particolar modo attraverso l'aiuto e l'assistenza alle maternità difficili, e la promozione di una cultura della vita affermata nella sua globalità."
I nostri progetti rispondono in maniera concreta alle necessità di donne e coppie che vivono con incertezza o preoccupazione l'arrivo di una gravidanza inattesa.

La nostra missione
Offrire ascolto, orientamento e sostegno concreto a donne e coppie che vivono con incertezza o preoccupazione l'arrivo di una gravidanza. Il nostro obiettivo è non lasciarti sola, offrendo supporto per affrontare il futuro con maggiore serenità.
I nostri valori
Dignità di ogni persona, accoglienza senza giudizio, vicinanza concreta, professionalità e rispetto. Lavoriamo in rete con professionisti sanitari, legali e sociali per offrire un supporto a 360°, con professionisti psico-sociali.
~600
mamme assistite in questi anni, italiane e straniere
2007
anno di fondazione del Centro di Aiuto alla Vita "Daniela Gulden"
Piazza San Magno, 13
Legnano · su appuntamento
331 457 35 45 · cavlegnano@alice.it
Appartenenza e riconoscimenti
✦ Federata al Movimento per la Vita Italiano e a Federvita Lombardia
✦ Iscritta all'Elenco Regionale dei Centri di Aiuto alla Vita (provvedimento n.10 del 03/09/2011)
✦ Iscritta al Registro Regionale Generale del Volontariato Sezione Provinciale di Milano (decreto n.537 del 28/02/2008)
✦ Organizzazione di Volontariato iscritta al Registro Unico Nazionale Terzo Settore, n. repertorio 105/524
✦ Siamo presenti anche presso il Presidio Ospedaliero di Legnano nell'Area B, presso gli ambulatori chirurgici, nei giorni e orari durante i quali vengono effettuate le visite per le interruzioni di gravidanza. Chi lo desidera può avere un colloquio con la nostra volontaria.
Chi era Daniela Gulden

Daniela era una nostra amica, deceduta a 42 anni in seguito a una lunga malattia. Insieme al marito avevano adottato due bambini e accolto un terzo in affido.
Mentre si dedicava alla sua famiglia, continuava la sua professione di docente di lettere in una scuola media superiore, testimoniando sia come mamma sia come insegnante la sua capacità di accogliere ed educare alla vita.
Il Centro di Aiuto alla Vita di Legnano porta il suo nome in suo ricordo e onore, come segno del legame tra la vita donata e la vita accolta.
La rete di volontari
Al Centro di Aiuto alla Vita di Legnano opera una rete di volontari specificamente formati per accogliere le mamme dal primo colloquio a tutto il periodo di sostegno e aiuto: hanno capacità di ascolto, attenzione, rispetto per ogni situazione e sanno mettere a proprio agio la persona che si rivolge al Centro.
Lavorando in équipe, sapranno proporre il percorso più adatto ad ogni situazione.
Inoltre, attraverso una rete di collaborazione con le varie Caritas parrocchiali, San Vincenzo, Consultori Familiari ASST e Comuni della zona, i volontari favoriscono l'accesso alle risorse del territorio, orientando e accompagnando le madri nei percorsi psico-sociali, sanitari e amministrativi.
Le volontarie, il "volto" del Centro di Aiuto alla Vita di Legnano
Chi sono e da quali motivazioni sono mosse le volontarie che da anni, con tanta passione e impegno, sostengono il Centro di Aiuto alla Vita "Daniela Gulden"? Le loro parole raccontano il vero "volto" del Centro di Aiuto alla Vita di Legnano.
Quali sono le ragioni che ti hanno mosso ad aderire al Centro di Aiuto alla Vita di Legnano?
"Mi sono avvicinata al Cav perché mi piaceva l'idea di non fare sentire sola una donna davanti a una gravidanza difficile."
"Ho scelto di aderire al Cav per il desiderio di offrire un aiuto concreto a future e neo mamme in difficoltà soprattutto nei momenti più fragili e delicati della vita. Mi ha motivato la possibilità di unire ascolto, solidarietà e azione pratica. È anche un modo per contribuire a restituire alla comunità delle mamme serene e bimbi felici."
"Ostetrica in pensione e volontaria Cav da 5 anni: avevo tempo e voglia di mettermi a disposizione degli altri. Volevo fare del volontariato e il Cav mi è sembrato quello più consono alla mia ex professione in quanto si incontrano le future mamme, neo-mamme e neonati."
"Sono entrata a far parte dei volontari del Cav circa 13 anni fa. I motivi che mi hanno spinto a farne richiesta sono stati un po' egoistici: avevo appena concluso un'esperienza di lavoro che mi portava ad incontrare molte persone e desideravo poter continuare questa ricchezza di relazioni umane. D'altra parte ero allora nonna di tre bimbi piccoli che vedevo raramente e potevo aiutare solo saltuariamente. Mi sono detta: "perché non dare il tempo e la mia umanità ad altri bimbi più vicini, un po' 'nipotini' anche loro?"."
"Ciò che mi ha spinto a diventare volontaria del CAV è stata, inizialmente, una motivazione un po' astratta: ero profondamente contraria all'interruzione di gravidanza, da cristiana e da donna, e volevo fare qualcosa per combattere tutta una serie di luoghi comuni e di posizioni ideologiche che ritenevo contrarie alla vita e all'umanità. Questa motivazione ideale è rimasta, ma, iniziando a lavorare al CAV, mi sono resa conto soprattutto dell'utilità del lavoro che facciamo, di quanto, a volte, si può combattere una "buona battaglia" nelle attività quotidiane, oltre che riaffermando dei principi."
Quali sono stati i momenti e gli incontri più significativi vissuti al CAV finora?
"I momenti per me più significativi sono quando vedo arrivare le nostre mamme con in braccio i loro bimbi."
"Gli incontri più significativi sono stati quelli con le mamme che, grazie al sostegno ricevuto, cercano di trovare la forza e fiducia per andare avanti. Alcuni momenti di condivisione, anche semplici, mi hanno lasciato un segno profondo. Importanti sono anche il lavoro di squadra tra soci e volontari e le situazioni in cui si è riusciti a dare un aiuto concreto."
"I momenti più significativi vissuti finora sono stati i nostri incontri, i confronti tra le nostre esperienze e i più recenti momenti di formazione."
"Certamente i momenti più forti li ho vissuti all'inizio di questa mia esperienza, di fronte alla scelta drammatica di alcune mamme. Ci sono state sconfitte brucianti dovute all'inesperienza. Questo mi ha fatto riflettere sulla grande responsabilità che abbiamo, sulla necessità di essere preparate ai colloqui. Ricordo però anche la gioia di aver contribuito anche in minima parte alla scelta positiva per la Vita di una mamma che, ormai decisa ad abortire, accettò ugualmente di ricevere una telefonata di amicizia con una volontaria più "esperta"."
"In particolare ricordo un primo colloquio con una ragazza del Sudamerica, che si è presentata con suo marito: avevano l'aria molto spaventata, una postura chiusa, nonostante la nostra accoglienza. Ma quando le abbiamo detto come avremmo potuto aiutarla e le abbiamo parlato del corredino che le avremmo preparato, lei si è come "sciolta", ha sorriso e si è commossa: attraverso i suoi occhi ho potuto vedere che le si apriva il suo futuro, l'immagine della sua vita con il suo bambino."
In questo "cambiamento d'epoca" in atto, che cosa è cambiato del Centro di Aiuto alla Vita di Legnano e del vostro lavoro?
"È aumentata la solitudine, le povertà lavorative e le mamme straniere senza aiuti. Il Cav oggi è più ascolto, più casa."
"Il Cav si confronta oggi con bisogni più complessi e diversificati: non solo difficoltà economiche, ma anche solitudine, fragilità relazionali e incertezze culturali. Cambiano i contesti, ma resta centrale la relazione umana."
"In questo momento di maggiore precarietà economica, di solitudine, di mancanza di una rete famigliare e sociale vi è un aumento di richiesta di aiuto. Cerchiamo di rispondere in modo concreto alle singole esigenze e orientare le famiglie verso i servizi del territorio."
"In questi anni molte cose sono cambiate. Ho visto man mano diminuire la presenza di mamme italiane. Il 90% delle mamme a nostro carico è straniera: questo rende più difficile la relazione e il costruire un'amicizia, sia per la diversità della lingua sia per le diverse culture."
Perché oggi, guardando anche al futuro, è ancora utile e urgente il Centro di Aiuto alla Vita di Legnano?
"Oggi è più urgente fare il Cav, perché è aiuto concreto. Trasforma la paura in possibilità."
"Oggi il Cav è ancora più necessario, perché molte persone vivono situazioni di vulnerabilità e rischiano di restare sole. Offrire supporto, ascolto e orientamento significa contribuire a costruire una comunità più solidale. Per il futuro, il Cav può essere un punto di riferimento forte capace di donare un supporto concreto alle future e neo mamme."
"L'anima del Cav è il volontariato. Dobbiamo rafforzare un sostegno concreto alle donne e porci come alternativa reale verso le donne che pensano di ricorrere alla legge 194 perché non hanno alternative. Porre la vita come priorità."
"Ciò che ci caratterizza è il fatto che non siamo solo un centro di assistenza sociale qualunque. Il Cav di Legnano mette al centro il principio della difesa della vita più debole, con uno stile oltre che accogliente, davvero cristiano, e questo ci distingue dalle altre associazioni di aiuto diffuse sul territorio."
